Skip to main content

Trinity College Dublin, The University of Dublin

Menu Search



Translation strategies

Assignment for MT Week 3, from the Book of Genesis

Read the 563-word text below, and then make a short English version of it (not more than 120 words), designed to be read aloud to children in your own country, town or district. You can leave out bits as well as summarizing, and the style can be adapted to the needs of of the audience, including the use of colloquial expressions where appropriate. Feel free to consult intermediate or cognate texts. Your work must be word-processed, not handwritten. Some of you will be invited to read extracts in class next week, and to discuss the linguistic choices you've made. As you work, keep a time grid (supplied) measuing your work in 5-minute units, noting the time management issues involved. What is your most effective use of time with an assignment like this? Which activities are least effective? What difference does it make if you interrupt the translation for a long time? What is the effect of taking a five-minute break after thirty minutes? We'll talk about the time aspects next week. Note your time spent according to the following six categories:

a. Reading assignment text / instructions, planning your approach;
b. Looking up words in paper and online dictionaries;
c. Looking up other similar texts for guidance;
d. Thinking without a precise focus;
e. Typing a first draft;
f. Revising and delivering your work.

Italian Bible text from http://unbound.biola.edu/

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?"
Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare,
ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete".
Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto!
Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male".
Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò.
Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino.
Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: "Dove sei?".
Rispose: "Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perchÈ sono nudo, e mi sono nascosto".
Riprese: "Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?".
Rispose l'uomo: "La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato".
Il Signore Dio disse alla donna: "Che hai fatto?". Rispose la donna: "Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato".
Allora il Signore Dio disse al serpente: sii tu maledetto pi di tutto il bestiame e pi di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno".
Alla donna disse: i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominer‡".
All'uomo disse: "Poichè hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita.
Spine e cardi produrrà per te e mangerai l'erba campestre.
Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finchÈ tornerai alla terra, perchÈ da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!".
L'uomo chiamò la moglie Eva, perchè essa fu la madre di tutti i viventi.
Il Signore Dio fece all'uomo e alla donna tuniche di pelli e le vestÏ.
Il Signore Dio disse allora: "Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!".
Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perchè lavorasse il suolo da dove era stato tratto.
Scacciò l'uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all'albero della vita.

Back to top